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ChiariAmbiente
CASO FONDERIE GERVASONI - CASTEGNATO (BS) PDF Stampa E-mail
Scritto da Sindaco Castegnato   
Lunedì 12 Gennaio 2009 09:00

COMUNE DI CASTEGNATO
Provincia di Brescia
Via Pietro Trebeschi, 8 – 25045 CASTEGNATO (BS)
www.comunecastegnato.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


il Sindaco
Castegnato, 22 dicembre 2008
Fonderie Gervasoni
La Conferenza di Servizi del 19 dicembre 2008, tra Provincia (Assessorati Ambiente e Attività Produttive)– Comune – Arpa e Proprietà si è conclusa con importanti risultati e prescrizioni:
1.Termine improrogabile dell’attività di fonderia al 31 luglio 2009 con immediata riduzione della produzione da 1.1.2009.
2. Tempi certi per la costruzione del nuovo insediamento in località Pip Pianera e sistematici e programmati controlli su rumori, polveri e inquinamento.
3. Salvaguardia dei posti di lavoro e dell’attività imprenditoriale.
4. Il mancato rispetto dei tempi di costruzione e dei parametri ambientali, comporta la chiusura immediata e anticipata dell’attività di fonderia.
5. Coinvolgimento di tutti i portatori di interessi diffusi e collettivi (Sindacato, Comitato dei Cittadini, ecc.)
6. Piano di dismissione della fonderia entro il 28 febbraio 2009
La Conferenza dei Servizi, convocata dalla Provincia di Brescia alla quale per legge compete ogni decisione finale, per discutere

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Gennaio 2009 09:14 )
 
Le mezze verità PDF Stampa E-mail
Scritto da Aureliano Casuccio   
Sabato 10 Gennaio 2009 11:15

10/01/2009 

Comunicato stampa di ChiariAmbiente

LE MEZZE VERITA’


Finalmente sono disponibili i dati dello studio svolto dall’ASL in merito all’inquinamento imputabile in gran parte alle trafilerie C.Gnutti di Chiari. Sono trascorsi 5 anni da quando, nel 2003, fu convocata dal Comune di Chiari una conferenza dei servizi, nel corso della quale furono illustrati i dati delle analisi effettuate sui terreni del campo sportivo, che presentavano risultati superiori ai limiti previsti per rame, zinco, cromo, stagno e cadmio.
Purtoppo si tratta solo di un nuovo capitolo, non finale, di questa storia.
Sono stati effettuati accertamenti sulle persone, sugli animali da cortile, sui terreni e sulle verdure degli orti, classificando la ricerca in base ad aree progressivamente più distanti dalla fabbrica.
L’ASL ci vuole tranquillizzare, affermando che le indagini “non mostrano situazioni tali da produrre rilevanti effetti sulla vita umana”: ma che significa “rilevanti” ? Quando diventano rilevanti?
Nel caso dell’inquinamento delle verdure, si afferma che è risultato inquinato solo il 3% dei campioni. Benino, ma da una lettura un pò più attenta emerge un’altra realtà: si rileva infatti che ben 2 dei tre campioni si trovano nell’Area A, quella entro 500 metri dalla Gnutti, dove i campioni totali sono soltanto 9! Quindi in questa area si può dedurre che l’inquinamento si attesta al 22% e non al 3%. Perchè sui 100 campioni suddivisi nelle tre
fasce di riferimento, se ne sono scelti così pochi proprio per l’area potenzialmente più pericolosa?
Perchè l’ASL non fornisce alle persone che risiedono nel territorio limitrofo alle Trafilerie alcuna indicazione pratica sulla possibiltà o meno di consumare le verdure coltivate negli orti? Il quesito risale al marzo 2006, quando Chiariambiente scrisse all’ASL per ottenere le risposte su due aspetti cruciali: “Non fa male alla salute continuare a consumare i vegetali degli orti di Chiari?” e “ L’utilizzo improprio degli scarichi idrici della Gnutti per l’irrigazione dei terreni agricoli o degli orti può creare danni alla salute delle persone?”
Ebbene, a tutt’oggi le persone “a rischio” non sono ancora informate su come comportarsi in tal senso, continuando ad esporsi inconsapevolmente al rischio di utilizzare alimenti contaminati.
Chi si deve prendere cura della salute dei cittadini?
La relazione dell’ASL ci informa inoltre sulla mortalità nella popolazione residente nel comune di Chiari, con un risultato complessivo inferiore alla media regionale, ma con un eccesso di morti per malattie respiratorie, soprattutto polmoniti e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), presumibilmente non attribuibili al fumo di tabacco. A che cosa, allora? Ci vorrebbe un dottore...
Neppure le analisi condotte sulle persone ci tranquillizzano, per il tipo di campione –

Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Gennaio 2009 11:22 )
 
Lettera alla Provincia di Brescia PDF Stampa E-mail
Scritto da Presidente   
Lunedì 05 Gennaio 2009 20:45


Alla Provincia di Brescia – Settore Ambiente - sede

Al Prefetto della Provincia di Brescia – sede

Al Direttore Generale dell’ARPA della Regione Lombardia - sede

Al Direttore dell’ARPA della Provincia di Brescia - sede

Al Sindaco del Comune di Chiari – sede

Regione Lombardia Ufficio del Difensore Civico - sede

C.p.c. Comune di Chiari Ufficio del Difensore Civico - sede

C.p.c. Asl Brescia Dipartimento di Prevenzione Medico - sede

OGGETTO: Conferenza dei Servizi del 05.12.2008 relativa alla richiesta di riavvio dei forni di essiccazione tornitura d’ottone (denominati intal 1 e Intal 2), punto di emissione E3 compreso nell’autorizzazione ambientale integrata (AIA) rilasciata alle Trafilerie Carlo Gnutti S.p.a. di Chiari (Bs).

Il sottoscritto Ramera Giuseppe, nato a Chiari (Bs,) il 19 marzo 1955, ed ivi residente in Via Faustini, 4, in qualità di Presidente del Gruppo Ambientale ACLI Anni Verdi, denominato "ChiariAmbiente", su mandato dello stesso, nell’esprimere fortissime preoccupazioni per l’incolumità, la salute, la qualità della vita e dell’ambiente in cui vivono gli abitanti di Chiari (Bs) e zone limitrofe, con riferimento alla lettera della Provincia di Brescia n. 157820/08 del 16dic08, espone quanto segue:

1. In data 20 ottobre 2008, ChiariAmbiente ha presentato la richiesta di intervento del Difensore Civico della Regione Lombardia e ha specificato tutti i rilievi e le opposizioni nei confronti dell’AIA rilasciata alle Trafilerie C. Gnutti (vedi lettera del Difensore Civico lombardo n. 08/5.3.1./20 – 03929 del 10nov08, inviata anche all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Brescia);

2. Con riferimento all’emissione E3 ed alle analisi effettuate in data 22feb08, rileviamo che il valore riscontrato di 7,024 ngTEQ/Nm3 per le diossine non è stato riferito al tenore di Ossigeno dei fumi controllati. Il successivo controllo del 10giu08 ha riscontrato, per le diossine, un valore di 0,4513 ngTEQ/Nm3, con un tenore di Ossigeno di circa il 19% (tenore di Ossigeno che fa pensare ad una forte diluizione dei fumi con aria che potrebbe aver diluito anche gli inquinanti presenti nei fumi). E’ evidente che i due valori non sono confrontabili se non viene specificato il tenore di Ossigeno presente nei fumi nel primo controllo del 22feb08. Per questo motivo rinnoviamo la nostra richiesta di specificare nell’A.I.A. il tenore di Ossigeno per i gas di scarico a cui va riferito il limite massimo, per le diossine di 0,5 ngTEQ/Nm3;

3. Il rilascio dell’AIA alle Trafilerie C. Gnutti e le successive modifiche non hanno rispettato le prescrizioni del regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 29apr04, relativo agli inquinanti organici persistenti – POPs. In particolare

Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Gennaio 2009 09:46 )
 
Legge Regionale Pugliese sulla DIOSSINA PDF Stampa E-mail
Scritto da Avv. Stefano Palmisano   
Lunedì 29 Dicembre 2008 20:53

Diossina: una modesta proposta
Avv. Stefano Palmisano

La legge regionale sulle e contro le diossine è certamente merito di un governo regionale che, su questa questione, ha finalmente e seriamente ascoltato la voce, le urla, di rabbia, d’indignazione e di dolore, che si levavano sempre più alte da un pezzo significativo della società pugliese e tarantina in particolare.
Ma, per l’appunto, quella legge è, anche e soprattutto, un regalo che ha fatto a se stesso e al resto dell’ignava, quando non proprio cor-riva (in tutti i sensi), popolazione la parte più lucida, degna e combattiva della cittadinanza ionica, a coronamento di una lotta dura, generosa e soprattutto impari.
Una lotta che, però, ha pagato.
A sorprendente dimostrazione che, come si diceva qualche era geologica fa, spesso la lotta paga.
E, in modo assai lucido, l’associazione Peacelink, per bocca del suo

Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Gennaio 2009 09:44 )
 
Allarme Diossine rientrato ? Non diciamo sciocchezze ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Presidenza   
Domenica 02 Novembre 2008 16:16

COMUNICATO STAMPA DI CHIARIAMBIENTE

ChiariAmbiente informa che le notizie tranquillizzanti relative all'inquinamento di Chiari, apparse sulla stampa, non corrispondono alla realtà.

Il Comune di Chiari cerca di sedare le notizie e di fare apparire la situazione dell'inquinamento sotto controllo.
Le trafilerie Carlo Gnutti comunicano che le emissioni di diossina (potentissimo cancerogeno) sono tornate sotto i livelli  "normali".

La situazione è lontana dall’essere sotto controllo

Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Gennaio 2009 09:45 )
 
RICHIESTA DI INTERVENTO AL DIFENSORE CIVICO PDF Stampa E-mail
Scritto da Presidente   
Sabato 01 Novembre 2008 16:09

A:

Regione Lombardia

Ufficio del difensore civico

Via Giuseppina Lazzaroni, 3 20124 Milano Fax n. 0267482487 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

C.p.c. Comune di Chiari Ufficio del difensore civico

(omissis)

7. Illustra chiaramente gli elementi essenziali del fatto e/o della questione:

 La nuova autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata alle Trafilerie C. Gnutti di Chiari, ha ampliato (in alcuni casi sono raddoppiati) i limiti delle emissioni in aria ed in acqua delle precedenti autorizzazioni. La stessa azienda non è mai stata sottoposta alla normativa sulla valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) nonostante, sia la più grossa fonderia (con annessa mega trafileria) di ottone d’Europa e si trovi vicinissima alle scuole ed al centro abitato  (circa 18.000 abitanti);
Ultimo aggiornamento ( Sabato 01 Novembre 2008 17:22 )
 
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