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Lettera aperta al Sindaco sulla situazione della salute e dell'ambiente a CHIARI |
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Scritto da chiariambiente
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Giovedì 28 Luglio 2011 16:56 |
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L'incredibile risposta data dal Sindaco attraverso le pagine di ChiariWeek: " Non ho nulla di rispondere... per
me parlano i fatti". Cioè il nulla del nulla che ha fatto in 7 anni. Vergogna ! |
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La Gnutti minaccia: ma noi siamo in buona fede come sempre |
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Scritto da ChiariAmbiente
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Sabato 09 Aprile 2011 09:57 |
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Innalzamento dei tumori nel Bresciano |
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Scritto da Dott. Celestino Panizza
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Martedì 29 Marzo 2011 08:39 |
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Caro direttore, Sulla stampa locale è stata data evidenza all’incremento a Brescia dei tumori infantili del 8% rispetto all’anno precedente. Il dato è di per sé preoccupante ed è particolarmente drammatico se confrontato con l’aumento medio annuale che si registra a livello nazionale. In Italia, i tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’incremento è addirittura del 3.2% annuo. Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via. Il dato riferito per Brescia dovrebbe far sobbalzare l’opinione pubblica e richiedere un intervento immediato delle Autorità politiche e sanitarie in primo luogo dell’ASL ed in caso di smentite questi dovrebbero fornire in proposito dati puntuali e dettagliati. Come ho in più occasioni sollevato pubblicamente, Brescia è in una situazione di inquinamento ambientale preoccupante e non basta affidarsi alle cure dei danni prodotti ma pensare a interventi di Prevenzione Primaria, ovvero alla tutela della Salute Pubblica attraverso la riduzione della esposizione (ambientale, professionale ed in qualsivoglia altra forma) a sostanze tossiche cancerogene o comunque nocive per la salute umana. Non è vero che le cause ambientali sono solo ipotesi. Infatti sempre maggiori sono le evidenze di associazioni tra esposizioni ambientali ad inquinanti alla nascita (o ancor prima) e l’insorgenza di malattie neurologiche, respiratorie e di come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta. Nello scorso ottobre anche la Società Italiana di Pediatria riconosceva che è un “dato che emerge da centinaia di studi scientifici” che la diffusione in ambiente di molecole in grado di interferire pesantemente sull’embrione, del feto e del bambino possono produrre danni gravissimi. A Brescia si deve prendere consapevolezza che è necessario pensare che ogni progetto che si mette in campo: dalla gestione del territorio, all’uso dell’energia, al traffico, alla salvaguardia delle fonti di approvvigionamento dell’acqua che beviamo e dell’aria che respiriamo deve prevedere obiettivi di riduzione dell’inquinamento perché i dati che ormai sono evidenti e convergenti rappresentano una situazione che è ormai sotto gli occhi di tutti. Dott. Celestino Panizza Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia) |
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Scritto da ChiariAmbiente
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Domenica 27 Marzo 2011 19:59 |
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Spett.le ASL di Brescia Servizio PSAL Corso Matteotti, 21 -25122 BRESCIA Alla C.A. della Dott.ssa Domenica Sottini FAX: 030-3838.540
Egr. sig. Sindaco di Chiari Sede
e.p.c. Egr. sig. Consiglieri Comunali di Chiari Sede
Oggetto: Malattie a Chiari.
ChiariAmbiente, da molto tempo, ha segnalato alle istituzioni responsabili l’impatto che le emissioni inquinanti delle Trafilerie C. Gnutti possono avere sulla salute dei Clarensi e ha sottoposto le proprie preoccupazioni al dott. Bai del comitato scientifico di Legambiente.
Il dott. Bai ci ha riferito di un controllo effettuato sulla mortalità dei dipendenti delle Trafilerie C. Gnutti i cui risultati sarebbero stati trasmessi all’ASL di Brescia.
In relazione a questo fatto, vi chiediamo di fornire ai Clarensi informazioni in merito all’eventuale eccesso di tumori fra i dipendenti delle Trafilerie C. Gnutti.
Nel caso tale dato sia confermato, vi chiediamo di indagare anche su un eventuale aumento di incidenza di patologie neoplastiche fra i residenti nelle immediate vicinanze dell’azienda.
Aspettiamo una vostra comunicazione in merito. Cordiali saluti
Chiari 28 marzo 2011
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Convegno: Terra bene comune da preservare - Ultima parte |
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